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Rivive il tesoretto dell’antica Fiorenza

Image Il maestro orafo Paolo Penko dona 252 fiorini per lo scrigno del Corteo Storico di San Giovanni Le monete saranno custodite presso la casa di Dante e riconsegnate al camerlengo il 24 giugno di ogni anno

La Società di San Giovanni Battista viene considerata l’“erede” dell’Arte di Calimala per il suo compito nella valorizzazione e nell’organizzazione della Festa in onore del Santo Patrono della città.

L’Arte di Calimala aveva anche l’incarico del controllo e della gestione della Zecca Fiorentina, tramite il “Signore della Zecca per l’oro”, nominato a “sorte et fortuna” dalla “borsa” dei nomi dei membri dell’Arte stessa.

Nel 1252 il fiorino “fulgido come un piccolo sole” fu coniato per la prima volta a Firenze e oggi, a memoria di questa storica data, sono proprio 252 le riproduzioni di quest’antica moneta che il Maestro Orafo Paolo Penko ha realizzato e donato alla Società di San Giovanni Battista.

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I fiorini sono in bronzo dorato, battuti uno ad uno a martello su conio inciso a bulino, facendo rivivere l’antico lavoro degli “uvrieri” che realizzavano i “tondelli” d’oro e dei “monetieri” che imprimevano col martello sui “fedoni” da una parte l’effige di San Giovanni Battista e dall’altra quella del Giglio di Firenze.

Queste monete verranno consegnate dalla Società di San Giovanni Battista al “camerlengo” (antico custode della cassa dell’oro) del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, per portarle in “mostra” durante il corteo, nel giorno della Festa del Santo Patrono.

Al termine del corteo e dei festeggiamenti i 252 fiorini saranno esposti al pubblico, in una apposita vetrina del Museo Casa di Dante per essere poi riconsegnati, il 24 giugno di ogni anno dalla Società di San Giovanni Battista al Corteo Storico.