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Gli eventi di Marzo

6 marzo 2008

Conferenza del Rag. Giancarlo Grazzini:
Le riviste di “destra” a Firenze: “Il Regno” (1903), “Il Selvaggio” (1924)


Proseguendo l’analisi delle riviste che hanno caratterizzato la cultura italiana del Novecento, la conferenza del 6 marzo è stata dedicata dal Rag. Giancarlo Grazzini alle riviste di “destra” a Firenze. La conversazione ha messo in risalto come già nel novembre del 1903, la rivista “Il Regno”, fondata dal capo del Partito Nazionalista Enrico Corradini, assumesse posizioni politiche di estrema destra, ponendosi contro le idee socialiste e quelle della borghesia moderata, auspicando un rafforzamento militare atto a permettere una politica espansionistica in chiave coloniale. Nel 1924 usciva il primo numero di un’altra testata, “Il Selvaggio” di Mino Maccari. Considerata la più estrema tra le riviste di destra, nel 1926 lo stesso Partito Fascista ne interruppe la pubblicazione perché ritenuta deleteria ai propri interessi nei rapporti con la Borghesia e l’Industria. La rivista proseguì stancamente e in tono minore. Assiduo collaboratore della testata fu Kurt Suckert, alias Curzio Malaparte.



13 marzo 2008

Visita al Museo Nazionale Alinari della Fotografia

Image Il pomeriggio del 13 marzo il Prof. Giovanni Matteo Guidetti ha illustrato a un gruppo di soci il Museo Nazionale Alinari della Fotografia, inaugurato nel 2006 nella sede dell’antico Spedale di San Paolo – noto anche col nome di ex scuole Leopoldine – in Piazza Santa Maria Novella. Il Museo, tra i più importanti al mondo, depositario di un patrimonio unico di oltre 3.100.000 negativi su vari supporti e oltre 900.000 positivi in tiratura d’epoca, espone una selezione di originali e di macchine fotografiche in grado di documentare ai massimi livelli la storia della fotografia italiana e mondiale dalla sua nascita (1839) ai giorni nostri.






25 marzo

Visita guidata a Volterra

Image Accompagnati dal Prof. Federico Napoli, un gruppo di soci ha visitato la città di Volterra con le sue importanti testimonianze etrusche, romane e medievali: il centro monumentale costruito tutto in pietra grigia fra il XII e il XIII secolo, scandito dalle case torri e caratterizzato dai due poli simbolo del potere civile e religioso: Piazza dei Priori che ospita il più antico palazzo comunale della Toscana, e Piazza San Giovanni, con la Cattedrale dalla facciata ispirata al romanico pisano e il battistero a pianta ottagonale della seconda metà del Duecento. D’obbligo la visita alla Pinacoteca e Museo Civico che ospita la celebre Deposizione dalla Croce capolavoro di Rosso Fiorentino dipinto nel 1521; il Museo Etrusco Guarnacci, che custodisce il famosissimo bronzetto noto con l’epiteto dannunziano di Ombra della sera. Immancabili l’Acropoli di Piano di Castello, area archeologica inserita entro il Parco “Enrico Fiumi”, delimitato dalla Fortezza e dalle mura etrusche, dove sono stati messi in luce i resti di un’area sacra etrusca di età ellenistica con due edifici templari; e l’area archeologica di Vallebuona dove sorgono i resti del teatro e delle terme romane.



25 marzo 2008

Premio “La Bottega Artigiana Fiorentina”

Image Presso l’Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio in via Folco Portinari, il 25 marzo pomeriggio si è svolta la premiazione di Lamberto Banchi, vincitore della II edizione del Premio Bottega Artigiana Fiorentina – premio promosso da quest’anno dalla Società San Giovanni Battista, in collaborazione con il Rotary Club Firenze Sud –. Il riconoscimento viene attribuito annualmente a quella realtà artistico-artigiana che “oltre ad aver acquisito notorietà e apprezzamento nell’espletamento dell’attività in cui opera, abbia soprattutto mantenuto nel tempo la particolarità di operare nell’antico ambiente tradizionalmente definito Bottega Artigiana”. Lamberto Banchi è stato scelto proprio in virtù della sua pluridecennale attività di bronzista che tuttora svolge nella bottega di via dei Serragli, 10 r. affiancato dal figlio Duccio; bottega che, come un tempo era consuetudine, funge da laboratorio e da luogo di vendita dei prodotti da loro eseguiti – cornici porta foto, bronzi per mobili e porte, riproduzioni artistiche – realizzati ancora oggi con le tecniche del passato. Dopo gli interventi introduttivi del Presidente della Società di San Giovanni Battista Ing. Ginolo Ginori Conti e del Presidente del Rotary Club Firenze Sud Filippo Cianfanelli, la prolusione del Prof. Giovanni Matteo Guidetti ha ricostruito un breve excursus sulla nascita dell’artigianato d’arte fiorentino, focalizzando l’attenzione sui traguardi d’eccellenza raggiunti nel Rinascimento e nei secoli successivi e descrivendo la difficile situazione attuale delle botteghe artigiane che per secoli sono state il cuore pulsante della città. (la prolusione è stata pubblicata su I ‘Fochi’ della San Giovanni, XXXIV, n.3, settembre-dicembre 2008, pp. 49-51). Al termine della prolusione, il vincitore ha ricevuto il premio – un emblematico Frontale d’accesso ad un’antica bottega in argento, al cui centro spicca il Battistero, simbolo della Società di San Giovanni Battista – dalle mani dell’artista che lo ha creato, il maestro fiorentino Galeazzo Auzzi. La sera stessa, presso il ristorante dell’Hotel Excelsior in Piazza Ognissanti, si è svolta la cena ad invito in onore al festeggiato: momento conviviale che ha chiuso l’evento con grande piacevolezza.



27 marzo 2008

Conferenza del Prof. Giovanni Matteo Guidetti:
La fotografia a Firenze: la grande avventura della “Fratelli Alinari”


Image La conferenza tenuta dal Prof. Giovanni Matteo Guidetti il pomeriggio del 27 marzo nella sede della San Giovanni ha ripercorso la straordinaria avventura di una dinastia di fotografi fiorentini, che ha inizio con l’apertura di un piccolo laboratorio da parte di Leopoldo Alinari nel 1852, tredici anni dopo la presentazione ufficiale dell’invenzione di Daguerre a Parigi. In continua espansione, l’azienda “Fratelli Alinari” si specializzerà da subito nelle riproduzioni d’arte e di monumenti, promuovendo campagne fotografiche specifiche del patrimonio artistico e paesaggistico non solo fiorentino e Toscano, ma anche nazionale e extra-nazionale: un patrimonio di immagini di inestimabile valore che ha influenzato in modo indelebile il nostro modo di ‘vedere’ il paesaggio, le città, i monumenti, i capolavori dell’arte italiana. Di grande impor tanza anche l’attività degli Alinari nel campo dell’editoria.