3 aprile 2008
Conferenza della M.sa Vittoria Gondi:
Il Garden Club di Firenze: dalla
fondazione ai nostri giorni
Il pomeriggio del 3 aprile, presso la sede
della San Giovanni Battista, la Marchesa
Vittoria Gondi ha presentato l’attività del
Garden Club di Firenze, del quale è presidente.
L’Associazione, aderente all’A.G.I., è
impegnata nella diffusione della conoscenza
dei giardini, nella difesa del mondo della
natura, nella protezione della flora spontanea,
nella conservazione di parchi e giardini
pubblici e privati. Le iniziative promosse in
questo ambito sono articolate in vari settori:
corsi di botanica, di giardinaggio e di storia
dell’arte dei giardini; visite guidate ai giardini
storici italiani ed europei; gite e viaggi
con finalità botaniche; organizzazione di
conferenze e convegni relativi alla storia ed
all’architettura dei Giardini; visite ai vivai e
mostre floreali.
I Garden Club svolgono azioni di sensibilizzazione
sociale per la salvaguardia del verde
pubblico e privato e cooperano con
Associazioni similari e con le Pubbliche
Amministrazioni per iniziative pertinenti.
6 aprile 2008
Manifestazione sportiva:
Triangolare di calcio e esibizione di
TORBALL
La Società di San Giovanni Battista ha collaborato
con il Lions Club Firenze Giotto e
l’Associazione Polisportiva non vedenti e
ipovedenti “Silvano Dani” per la realizzazione
di una triangolare di calcio e per un’esibizione
di TORBALL, presso la palestra del
complesso sportivo “Ridolfi”. Durante la
manifestazione, il Lions Club Firenze Giotto
ha presentato la lotteria per raccogliere
fondi da destinare all’acquisto di un pulmino
per l’Associazione “Silvano Dani”. La San
Giovanni Battista ha collaborato alla vendita
dei biglietti e presso la sua sede di via del
Corso n.1, il 25 giugno sono stati estratti i
biglietti vincitori.
10 aprile 2008
Visita al Giardino di Villa Peyron al
Bosco di Fonte Lucente
La mattina del 10 aprile, un gruppo di soci,
accompagnati dalla Dott.ssa Laura Masucci
–storica dell’arte ed esperta di giardini storici-
ha visitato il Giardino di Villa Peyron al
Bosco di Fontelucente, in via di Vincigliata
n.2, nel comune di Fiesole. Nato dal sogno e
dalla determinazione di Paolo Peyron, questo
luogo incantato prende forma a partire
dal 1934, con il giardino su tre terrazzamenti
disegnati da siepi di bosso e da splendide
quinte di cipressi; lo spazio della musica con
il belvedere sul lago; l’angolo del the; il
laghetto giapponese: un’importante testimonianza
del XX secolo che dal 1998 è gestito
dalla Fondazione Parchi Monumentali
Bardini e Peyron, che ne cura la manutenzione
e la valorizzazione.
15 aprile 2008
Visita guidata: Pisa, le antiche navi
Il Prof. Federico Napoli ha guidato un gruppo
di soci alla scoperta delle antiche navi di
Pisa, nel luogo dove, nel 1998, a poche centinaia
di metri da Piazza del Duomo sono
venuti alla luce i resti dell’antico porto urbano
che ha restituito oltre una trentina di relitti
che coprono un arco di tempo che va dal
II sec. a.C. al VII sec. d.C.: in assoluto il più
importante rinvenimento di navi romane mai
effettuato, in grado di accrescere le nostre
conoscenze sulle antiche tecniche costruttive.
In attesa della nascita del “Museo delle
Navi Romane”, la cui inaugurazione è prevista
nel 2009, è stato possibile ammirare una
selezione dell’enorme quantità di oggetti rinvenuti, quali anfore di vari tipi che contenevano
resti di derrate alimentari, suppellettili,
parti del vestiario, strumenti di navigazione,
gioielli, monete.
17 aprile 2008
Conferenza del Rag.
Giancarlo Grazzini:
Le riviste di Ugo Ojetti: “Dedalo”,
“Pan”, “Pegaso”
La conferenza del 17 aprile è stata dedicata
dal Rag. Giancarlo Grazzini alle riviste fondate
e dirette dal critico d’arte e giornalista
Ugo Ojetti: Dedalo, Pegaso e Pan.
Dedalo era una rivista dedicata interamente
all’arte e tra i più assidui collaboratori figuravano
Berenson e il giovane Argan. La rivista
ebbe vita dal 1920 al 1933.
Nel gennaio 1929 uscì il primo numero di
Pegaso, rivista che spazierà in tutti gli angoli
della cultura fino al contemporaneo, incluso
il Teatro, il Cinema, la Radio, e si dipanerà in
54 fascicoli fino al giugno 1933.
Dal dicembre 1933 il suo posto verrà preso
dalla rivista Pan, che sostanzialmente ricalcherà
le orme della precedente, mantenendo
inalterato il suo spirito eclettico. Si consideri
che la rivista ospita sia saggi di Massimo Mila,
che spazia fino al jazz, sia argomenti affatto
innovativi, quali la televisione, della quale si parla nel numero di marzo del 1935. La rivista
cesserà nel dicembre 1935, dopo 25 fascicoli.
24 aprile 2008
Visita alla Società Assi-Banca Toscana
Il pomeriggio del 24 aprile un gruppo di
soci ha visitato la sede della Società Assi-
Banca Toscana, in viale Michelangelo n. 64,
guidati dal Presidente Alberto Tozzi.
Nato nel 1929 come centro sportivo su progetto
degli architetti Nervi e Nebbiosi, il
campo Assi Giglio Rosso poteva già all’epoca
vantare una pista di 333 metri, pedane di salto
e lancio, una tribuna coperta con struttura in
legno. Divenuta già agli inizi degli anni Trenta
importante punto di riferimento per l’atletica
italiana, ancora oggi, grazie anche al sostegno
economico della Banca Toscana, la società
biancorossa costituisce un’importante realtà
sul territorio, impegnata a promuovere lo
sport tra i giovani attraverso numerose iniziative,
quale il Trofeo Assi-Banca Toscana che da
anni coinvolge con successo le scuole.
29 aprile 2008
Visita guidata alla città di Luni
La visita del 29 aprile è stata dedicata
all’antica città di Luni, fondata dai Romani
nel 177 a.C., per stabilirvi un posto avanzato
contro i Liguri Apuani, ai quali avevano
faticosamente strappato quel territorio.
Città famosa per la lavorazione del marmo
bianco, ancora fiorente nel V secolo, quando
nell’ordinamento delle diocesi venne
prescelta come sede vescovile. Nel 642, la
città fu occupata militarmente dai
Longobardi guidati da Rotari, devastata e
ridotta a semplice villaggio e avviata ad un
rapido declino.
Il Prof. Federico Napoli ha illustrato ai soci
della San Giovanni le rovine dell’area monumentale
della colonia romana, la cui visita
permette di immaginarne l’antico splendore,
descritto nell’anno 416 da Rutilio
Namaziano che ne ammirava dal mare le
bianche mura e cantava di una terra ricca di
marmi che sfidavano il candore dei gigli e le
bianche nevi.